Statuto e Regolamento

 

ASSOCIAZIONE DI CARITA’

“CROCE VERDE DI PIETRASANTA”

 

Statuto(modificato al 30/04/2016)

 

Indice

 

Titolo I             Disposizioni Generali

Titolo II            Finalità          

Titolo III          Soci                           

Titolo IV           Organi Sociali

        Capo I         L’Assemblea dei Soci

        Capo II        Il Consiglio Direttivo           

        Capo III       Il Presidente          

        Capo IV       Il Collegio dei Sindaci Revisori

        Capo V        Il Collegio dei Probiviri      

Titolo V           Risorse Economiche

Titolo VI         Bilancio                     

Titolo VII        Convenzioni  

Titolo VIII      Volontari e collaboratori

Titolo IX         Responsabilità          

Titolo X           Rapporti con altri enti e soggetti

Titolo XI         Disposizioni finali

 

 

 

TITOLO I  -  DISPOSIZIONI GENERALI

 

Articolo 1  -  Costituzione

      E’ costituita a Pietrasanta una Associazione di Carità denominata “Croce Verde di Pietrasanta”, fondata il 21 Luglio 1865, che acquista personalità giuridica il 2 Gennaio 1898. Viene trasformata in IPAB con regio decreto 5 Luglio 1928 e, in base al D.Lgs. n. 460 del 4 Dicembre 1997, acquisisce la qualifica di personalità giuridica privata con delibera assembleare n.3 del 15 novembre 1998, accertata con delibera del Consiglio Regionale n.39 del 9/02/1999.

 

L’Associazione di Carità “Croce Verde di Pietrasanta”, in seguito denominata “Associazione”, segue i principi della legge quadro sul volontariato n. 266 del 4 Agosto 1991.

 

La sede si trova in Pietrasanta, in Via Capriglia, 5.

 

L’Associazione informa il proprio impegno a scopi e obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale e nell’affermazione dei valori della solidarietà popolare

 

Articolo 2  -  Bandiera

La bandiera dell’Associazione è di colore azzurro, ha la lunghezza di m.1,60 e la larghezza di m.1,10, da uno dei lati porta scritto: Croce Verde Pubblica Assistenza - Pietrasanta.

All’asta della bandiera saranno appese 2 (due) sciarpe tricolori terminate da una frangia d’oro.

La bandiera è custodita dal Presidente presso la sede sociale.

 

Articolo 3  -  Statuto e Regolamento

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi vigenti statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Il Regolamento Generale, deliberato dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, disciplina, in conformità allo Statuto, gli aspetti relativi all’organizzazione e alle attività dell’Associazione.

 

Articolo 4  -  Efficacia dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione.

Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento e delle attività dell’Associazione.

 

 

Articolo 5  -  Modifica dello Statuto

Le modifiche al presente Statuto avvengono con deliberazione dell’Assemblea in seduta straordinaria e con la maggioranza stabilita al successivo art. 19.

 

Articolo 6  -  Interpretazione dello Statuto

Lo Statuto è interpretato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art.12 delle preleggi del Codice Civile.

 

 

TITOLO II  -  FINALITA’

 

Articolo 7  -  Finalità della solidarietà

L’Associazione persegue esclusivamente il fine della solidarietà sociale.

L’Associazione non ha fini di lucro, in quanto non distribuisce, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Essa svolge le attività istituzionali indicate nel Titolo II e quelle ad esse direttamente connesse.

Eventuali utili dovranno essere impiegati per le attività istituzionali, o di quelle ad esse direttamente connesse.

Essa si ispira ai principi e ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana. Le cariche sociali nonché le prestazioni fornite dai soci, sono volontarie e gratuite.

 

Articolo 8  -  Finalità e attività

L’Associazione è civile, apartitica e laica; si ispira ai principi ed ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana; partecipa ufficialmente a manifestazioni strettamente attinenti al suo carattere e al suo scopo.

L’Associazione persegue finalità umanitarie, osservando il più assoluto altruismo verso chiunque senza riguardo al sesso, nazionalità, razza, condizione sociale, fede politica o religione.

I fini dell’Associazione sono:

a.      porgere pronto ed efficace soccorso nei casi cdi calamità ed infortuni sia pubblici sia privati;

b.      estendere la propria azione a tutte le forme di beneficienza e assistenza;

c.       aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale e favorire l’integrazione sociale e delle diverse culture;

d.      ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;

e.      favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei soci;

f.        collaborare a forme partecipative di intervento socio-sanitario, sull’ambiente, sull’handicap e su tutte le forme di dipendenza  nonché ad altre iniziative e sperimentazioni innovative;

g.      collaborare con Enti e Istituzioni pubbliche e private e con altre associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti nel presente Statuto.

 

Le attività dell’Associazione sono:

a. soccorrere, assistere e trasportare gli infermi e i feriti mediante idonei mezzi di trasporto e personale adeguatamente formato;

b. promuovere iniziative di solidarietà in situazioni di emarginazione, sofferenza e disagio fisico e morale, sia con l’assistenza domiciliare che ospedaliera;

c. promuovere attività di prevenzione della salute, di informazione e di educazione sanitaria;

d. organizzare servizi sociali, assistenziali, domiciliari per il sostegno e l’assistenza continuativa a favore della comunità territoriale, con particolare riguardo alle persone che si trovano in situazioni di bisogno materiale o psicologico;

e. promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;

f. organizzare la donazione di organi e tutte le altre iniziative per la tutela della vita, anche attraverso strutture e organizzazioni  autorizzate;

g. promuovere e organizzare attività nel campo della Protezione Civile e della tutela dell’ambiente, nell’ambito delle leggi vigenti;

h.      organizzare la formazione del volontariato, in particolare percorsi ed azioni di formazione ed informazione socio - sanitaria, sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti;

i.        gestire interventi formativi del volontariato, in collaborazione anche con il Cesvot, con l’ANPAS e con altre organizzazioni pubbliche o private;

j.        promuovere ed organizzare attività sociali, culturali, educative, sportive e ricreative atte a favorire una migliore qualità della vita della comunità territoriale;

k.       gestire interventi di cooperazione allo sviluppo in ambito internazionale;

l.        promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;

m.    organizzare servizi e interventi di carattere sanitario e socio-sanitario, in particolare di infermeria, di guardia medica ed ambulatoriale, direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche e/o private;

n.      gestire strutture sociali, socio-sanitarie e assistenziali nonché presidi residenziali per l’ospitalità di persone, anche in forma temporanea di persone prevalentemente non autosufficienti; l’Associazione può gestire inoltre strutture sociali e assistenziali denominate Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.);

o.      effettuare cerimonie e servizi di onoranze funebri,  pratiche funerarie della cremazione dei cadaveri, servizi cimiteriali e quanto altro previsto dalle normative vigenti

 

L’Associazione potrà promuovere ed esercitare tutte quelle azioni suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe, impegnandosi così a contribuire all'analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute ed alla dignità umana, nell'ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società.

 Per l'espletamento delle proprie attività, l’Associazione potrà costituire apposite sezioni. Esse potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da norme di attuazione e funzionamento all'uopo emanate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

 

TITOLO III  -  SOCI

 

Articolo 9  -  Ammissioni

Possono aderire, in modo permanente e non temporaneo all’ Associazione tutte le persone fisiche, gli enti privati e pubblici e le società che ne condividano le finalità.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Il numero dei Soci è illimitato.

 

Articolo 10  -  I Soci

I Soci possono essere:

  • Ordinari: tutti coloro che aderiscono all’Associazione, rispettandone lo Statuto e i regolamenti da esso derivati.

 

  • Volontari: quelli che, oltre a quanto previsto per i Soci Ordinari, si impegnano personalmente e direttamente, in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro e con continuità alla realizzazione di progetti e all’esecuzione dei servizi e delle iniziative dell’Associazione.

 

  • Onorari: coloro che conseguono particolari meriti nei confronti dell’Associazione anche attraverso donazioni in favore dell’Associazione stessa.

 

Il Regolamento Generale preciserà le norme e le modalità per l’ammissione dei Soci.

Ai Soci ammessi viene consegnata la tessera associativa.

Può essere ammesso in qualità di Socio, su richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci, anche chi non ha raggiunto i 18 anni. Tali Soci acquisiscono tutti i diritti previsti dal presente Statuto col raggiungimento della maggiore età.

 

Articolo 11  -  Diritti dei Soci

I diritti dei Soci sono:

a.      partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai Regolamenti da esso derivati;

b.      formulare proposte agli organi dirigenti, nell’ambito di programmi dell’Associazione e in riferimento ai fini e a gli obiettivi previsti dallo Statuto;

c.       richiedere informazioni sull’attività dell’Associazione, nei modi e nei tempi stabiliti;

d.      partecipare all’Assemblea dei Soci con diritto di voto, se non morosi;

e.      votare, se iscritti da almeno sei mesi;

f.        delegare un altro Socio a votare, ad esclusione delle elezioni per il Consiglio Direttivo;

g.      eleggere gli organi dell’Associazione ed essere eletti. Non possono essere eletti alle cariche sociali o all’incarico di membro della Commissione Elettorale i Soci che:

  • esercitano le stesse attività svolte dall’Associazione o che rivestono cariche sociali in associazioni o enti che svolgono tale attività;
  • intrattengono rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma con l’Associazione;
  • hanno rapporti di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

 

Art.12  -  Doveri dei Soci

I doveri dei Soci sono:

a.      rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli organi associativi;

b.      non compiere atti che danneggino l’immagine e gli interessi dell’Associazione;

c.       tenere all’interno e all’esterno dell’Associazione un comportamento corretto e animato da spirito di solidarietà;

d.      partecipare alla vita associativa;

e.      promuovere le finalità dell’Associazione ed essere in regola con le quote associative

 

Art.13  -  Decadenza dei Soci

La qualità di Socio si perde per:

a)      decesso;

b)      dimissioni;

c)      morosità per anni 3 (tre) ;

d)      espulsione,  dovuta a:

       >inosservanza delle disposizioni dello Statuto, dei

         Regolamenti e delle deliberazioni degli organi

         sociali;

       >danni  morali e materiali arrecati

         all’Associazione;

       >ogni altro caso in cui il Socio svolga attività in

         contrasto con gli interessi e gli obiettivi

         dell’Associazione.

 

Art.14  -  Provvedimenti

Il Socio sottoposto al provvedimento disciplinare di espulsione deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.

Contro il provvedimento di espulsione, il Socio può ricorrere per iscritto al Collegio dei Probiviri entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione della sanzione disciplinare per dar adito alla discussione e alla votazione sulla sua posizione.

La decisione del Collegio dei Probiviri può essere appellata davanti al Collegio Arbitrale, come previsto all’art. 30 del presente Statuto.

 

TITOLO IV  -  ORGANI SOCIALI

 

Art.15  -  Organi

Sono Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Sindaci Revisori;
  • il Collegio dei Probiviri.

 

Capo I L’Assemblea dei Soci

 

Art.16  -  Composizione, tipi e compiti

L’Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione; è composta da tutti i Soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. Nel caso di assenza di entrambi, l’Assemblea dei Soci elegge un proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea dei Soci nomina un Segretario con il compito di redigere il verbale della suddetta, accertare la regolarità della convocazione e della costituzione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a.      approvare le linee programmatiche, gli indirizzi e le direttive generali  dell’Associazione;

b.      approvare il bilancio;

c.       approvare la relazione del Consiglio Direttivo relativa al bilancio;

d.      deliberare l’ammontare delle quote associative;

e.      nominare la Commissione Elettorale per le elezioni degli Organi associativi;

f.        eleggere le cariche sociali;

g.      deliberare su tutti gli argomenti posti alla sua attenzione dalla Legge e dallo Statuto;

h.      decidere, in via definitiva, sulle proposte di ricorso avanzate da chi ne abbia interesse, in merito a decisioni del Consiglio Direttivo;

Sono compiti dell’Assemblea straordinaria:

a.      decidere su problemi di particolare importanza per la vita dell’Associazione e lo svolgimento delle sue attività;

b.      deliberare le modifiche allo Statuto;

c.       deliberare sull’acquisto e sull’alienazione dei beni immobili e sulla costituzione di garanzie reali.

 

 

Art.17 - Convocazione

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.

Il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea con avviso murale e lettera che può essere inviata ai soci per posta ordinaria o, in alternativa. Su richiesta scritta del socio, per posta elettronica (e-mail), da inviare ai soci almeno 8 (otto) giorni prima della riunione per l’Assemblea ordinaria e 8 (otto) per quella straordinaria.

L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione

L’Assemblea può essere anche convocata a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi e in occasione di importanti iniziative che interessano lo sviluppo associativo.

L’Assemblea può anche essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

Partecipano all’Assemblea con diritto di voto i Soci non morosi.

Le riunioni dell’Assemblea dei Soci possono essere aperte al pubblico qualora nell’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di ordine generale. E’ comunque facoltà del Presidente consentire ai non soci di prendere la parola.

 

Art.18  - Validità delle Assemblee

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita quando interviene la metà più uno dei Soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

In prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti almeno 2/3 (due terzi) dei Soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

 

Art.19 - Votazioni

Il Presidente nomina un Segretario e 2 (due) scrutatori per la verifica dei voti validi.

L’Assemblea ordinaria delibera in prima convocazione con la maggioranza assoluta dei presenti e in seconda convocazione a maggioranza semplice.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con i voti favorevoli della maggioranza dei Soci presenti.

La votazione è espressa in forma palese tranne per questioni concernenti le persone, nel qual caso si procede a voto segreto.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli Amministratori non hanno diritto al voto.

La votazione per l’elezione degli Organi  associativi e delle cariche sociali è  fatta a voto segreto e senza deleghe.

Per le altre materie all’ordine del giorno è ammessa una sola delega, la cui regolarità è constatata dal Presidente dell’Assemblea.

 

Art.20  -  Verbalizzazione delle deliberazioni

Le deliberazioni e le discussioni dell’Assemblea dei Soci sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente, che sarà approvato dall’Assemblea dei Soci alla prima riunione successiva.

Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione. Ogni Socio ha diritto di consultarlo e chiederne copia.

Si garantiscono idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni e del bilancio.

 

Capo II  Consiglio Direttivo

 

Art.21  -  Composizione

L’Associazione è diretta e amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da 9 (nove) membri eletti dai Soci nelle forme previste dal  presente Statuto e dal Regolamento Generale.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di avvalersi della collaborazione di Soci i quali possono partecipare alle riunioni del Consiglio stesso, senza diritto di voto.

Possono essere eletti consiglieri tutti i Soci che non si trovino nelle condizioni di incompatibilità stabilite dalla Legge, dal presente Statuto e dal regolamento Generale.

I consiglieri sono a tutti gli effetti dei Volontari, e per loro valgono i relativi diritti e doveri.

 

Art.22  -  Durata e Funzioni

Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 (quattro) anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente, almeno una volta al mese in via ordinaria.

Deve essere inoltre convocato quando ne sia fatta richiesta da 2/3 (due terzi) dei consiglieri.

La convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, e deve essere esposta nei locali della sede sociale e comunicato ai consiglieri almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione, salvo motivi d’urgenza.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal Consigliere più anziano di età.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti e con voto palese.

La votazione è segreta quando ciò sia richiesto da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri presenti o si deliberi su questioni concernenti persone.

In caso di parità di voti, viene approvata la deliberazione che ha avuto il voto favorevole del Presidente.

Per le riunioni del Consiglio Direttivo non sono ammesse deleghe.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei componenti.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente, da trascrivere in apposito “libro

verbali” del Consiglio Direttivo.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a.      predisporre le proposte da presentare all’Assemblea dei Soci per gli adempimenti di cui al precedente art. 16;

b.      eseguire le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;

c.       adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione, comprese le assunzioni di personale;

d.      deliberare in merito alla stipula di convenzioni,  contratti e appalti per il perseguimento degli obiettivi associativi;

e.      aderire ad associazioni, società ed altri enti, in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;

f.        decidere motivatamente sulle domande di ammissione dei Soci sia che le accetti sia che le respinga, nonché sui provvedimenti disciplinari;

g.      appena eletto, nominare al suo interno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, e assegnare ai consiglieri incarichi e deleghe secondo quanto stabilito nel Regolamento; i consiglieri delegati esercitano i poteri loro conferiti e ne rispondono al Presidente e al Consiglio Direttivo; in casi particolari di necessità e di urgenza, i consiglieri delegati possono prendere decisioni nella loro specifica materia informando preventivamente il Presidente;

h.      redigere il Regolamento Generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea Ordinaria dei Soci;

i.        predisporre il bilancio da mettere a disposizione dei Soci almeno 8 (otto) giorni prima dell’Assemblea dei Soci.

 

Art.23  -  Decadenza dei consiglieri e del Consiglio Direttivo

Il componente del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, sia assente dalle riunioni per 3 (tre) volte consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica e sostituito con il primo dei non eletti.

Qualora non sia possibile attingere all’elenco dei candidati non eletti, si procede ad una nuova votazione per l’elezione dei componenti mancanti.

Il Consiglio Direttivo decade quando vengano a mancare la metà più uno dei suoi componenti.

Decaduto il Consiglio Direttivo, il Presidente dell’Associazione provvede a convocare immediatamente l’Assemblea dei Soci per la rielezione.

 

Art.24  -  Verbalizzazione delle deliberazioni

Le deliberazioni del Consiglio sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

 

Capo III  -  Il Presidente

 

Art.25  -  Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta convocata dal componente più anziano d’età, a maggioranza assoluta e con voto palese.

 

Art.26  -  Durata

Il Presidente dura in carica 4 (quattro) anni e  può essere rieletto. In ogni caso, il Presidente decade con la scadenza del Consiglio Direttivo.

 

Art.27  -  Funzioni

Il Presidente:

a.      rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione;

b.      convoca e presiede l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori;

c.       sottoscrive il verbale dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo

d.      cura che i verbali siano custoditi presso la sede dell’Associazione dove possono essere consultati da tutti i Soci;

e.      attua le delibere del Consiglio Direttivo e compie tutti i conseguenti atti;

f.        è responsabile del controllo specifico dell’andamento economico-finanziario dell’Associazione e fa quant’altro gli viene attribuito dal Consiglio Direttivo in ordine ai programmi di attività economica e alla valutazione corrente della situazione e delle prospettive finanziarie;

g.      in caso di urgenza, adotta i provvedimenti opportuni informandone il Consiglio Direttivo alla prima riunione;

h.      in caso di dimissioni o decadenza, il nuovo presidente è eletto dal Consiglio direttivo ricostituito in tutti i suoi componenti entro sessanta giorni. Nella vacanza della carica le funzioni del Presidente sono esercitate dal Vice Presidente;

i.        in caso di assenza o di impedimento temporaneo, le sue funzioni dono svolte dal Vice Presidente.

Nella normale amministrazione il Presidente può affidare al Vice Presidente mediante delega scritta alcune competenze.

 

 

Capo IV  -  Il Collegio dei Sindaci Revisori

 

Art.28  - Composizione

I Sindaci Revisori sono eletti dai Soci con apposita votazione: sono in numero di 3 (tre) effettivi più 2 (due) supplenti, durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. Essi decadono con la scadenza del Consiglio Direttivo.

Nella prima riunione dopo la nomina, i Sindaci Revisori eleggono al loro interno un Presidente.

 

Art.29  -  Funzioni

I Sindaci Revisori sorvegliano sulla regolarità, legittimità e rispondenza degli atti amministrativi alla Legge, allo Statuto e al Regolamento Generale dell’Associazione. Almeno ogni 6 (sei) mesi verificano la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. All’Assemblea annuale presentano una relazione scritta sul bilancio preventivo e consuntivo.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Sindaci Revisori redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

La carica di Sindaco Revisore è incompatibile con ogni altra carica all’interno dell’Associazione.

Nessun compenso è dovuto al Collegio dei Sindaci Revisori, salvo diverse disposizioni di legge.

 

Capo V             -  Il Collegio dei Probiviri

 

Art.30  -  Composizione e Funzioni

Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei Soci con apposita votazione, è costituito da 3 (tre) membri effettivi e dura in carica 4 (quattro) anni. Essi decadono con la scadenza del Consiglio Direttivo.

Nella prima riunione dopo l’elezione, il Collegio dei Probiviri nomina  al proprio interno il Presidente.

Alla competenza del Collegio dei Probiviri sono inoltre sottoposte tutte le eventuali controversie tra Soci e fra questi e l’Associazione o i suoi organi; in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, il Collegio dei Probiviri giudica senza formalità di procedura, ma con il rispetto del contraddittorio.

Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri, entro 30 gg. da chi vi abbia interesse si farà luogo a un giudizio arbitrale, in cui ciascuna parte nominerà il proprio arbitro e costoro il Presidente del Collegio Arbitrale.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Collegio dei Probiviri.

 

 

TITOLO V  -  RISORSE  ECONOMICHE

 

Art.31  -  Composizione

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

a.      contributi dei soci,  costituiti dalla quota annuale di iscrizione;

b.      contributi dei privati;

c.       contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;

d.      contributi di organismi internazionali;

e.      donazioni e lasciti testamentari;

f.        entrate e rimborsi derivati da convenzioni;

g.      oblazioni e beneficenze;

h.      entrate derivanti da attività commerciali o servizi.

 

 

 

Art.32  -  Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è così costituito da:

a.      beni immobili, beni mobili registrati e beni mobili;

b.      erogazioni liberali in denaro, legati e donazioni, purché siano accettati dal Consiglio Direttivo che ne delibera sulla utilizzazione in armonia con le finalità statutarie, tenuto conto della volontà dei donatori. I beni immobili e quelli mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e vengono ad essa intestati.

c.       I beni mobili, immobili e mobili registrati devono essere indicati nell’inventario, che è depositato presso la sede sociale e può essere consultato dai Soci.

Il patrimonio sociale è patrimonio esclusivo dell’Associazione.

 

Art.33 -  Devoluzione dei beni

In caso di scioglimento, o cessazione ovvero estinzione per qualunque causa dell’Associazione, i beni residui, dopo la liquidazione, saranno equamente devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, che si ispirino al principio di solidarietà e siano operanti attivamente nel Comune, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 13, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

 

TITOLO VI  -  BILANCIO

 

Art.34  -   Controllo sul bilancio

Il bilancio è soggetto al controllo del Collegio dei Sindaci Revisori.

Il controllo è inerente alla regolarità contabile delle entrate e delle uscite; eventuali rilievi critici alle entrate e alle uscite sono allegati al bilancio e portati a conoscenza dell’Assemblea dei Soci.

 

Art.35  -  Approvazione del bilancio

Il bilancio dell’Associazione é elaborato dal Consiglio Direttivo ed è relativo al periodo 1° gennaio – 31 dicembre.

Il bilancio è approvato dall’Assemblea dei Soci entro  4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio con voto

palese e con la maggioranza dei  soci presenti.

Il bilancio è depositato presso la sede sociale almeno 8 (otto) giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni Socio.

Unitamente al bilancio vengono messe in approvazione la relazione del Presidente e quella dei Sindaci Revisori.

 

 

TITOLO VII  -  CONVENZIONI

 

Art.36  -  Deliberazioni delle Convenzioni

Le convenzioni fra l’Associazione ed altri Enti, pubblici e privati sono deliberate dal Consiglio Direttivo, che ne decide le modalità di attuazione e ne controlla lo svolgimento e l’applicazione.

L’originale di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

Le convenzioni sono stipulate dal Presidente dell’Associazione-

 

 

TITOLO VIII  -  VOLONTARI E COLLABORATORI

 

Art.37  - Volontari e collaboratori  

L'attività dei Volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai Volontari possono essere soltanto rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.

Per quanto non specificato in questo articolo si rinvia al Regolamento dei Volontari.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura previste dalla normativa vigente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

 

TITOLO  IX  -  RESPONSABILITA’

 

Art.38  -  Assicurazioni dei soci volontari

 

L’Associazione assicura i propri Soci Volontari contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile contro terzi.

 

Art.39  -  Assicurazione dell’Associazione

L’associazione si assicura per i danni derivanti da responsabilità contrattuali ed extra contrattuali da imputarsi all’Associazione stessa e a chi la rappresenta.

 

TITOLO X  -  RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

 

Art.40  -  Rapporti con Enti e Soggetti pubblici e

                  privati

L’Associazione partecipa e collabora con soggetti privati ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà.

 

Art.41  -  Rapporti con l’A.N.P.A.S.

L’Associazione aderisce all’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (A.N.P.A.S.).

 

 

TITOLO XI  -  DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 42  Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento ai principi generali dell’ordinamento giuridico, alle norme legislative e ai regolamenti vigenti in materia.

In particolare, si osservano le norme del codice civile, della L. n. 266/1991 sul volontariato e delle disposizioni fiscali in materia di enti non commerciali, enti di tipo associativo con finalità agevolata.

 

 

REGOLAMENTO 30-04-2016

 

Art. 1 - Premessa

Art. 2 - Emblema

Art. 3 - Soci

Art. 4 - Consiglio Direttivo

Art. 5 - Protezione Civile e antincendio boschivo

Art. 6 - Segreteria Amministrativa

Art. 7 - Associazioni (locali in uso, convenzioni)

Art. 8 - Commissione elettorale

Art. 9 - Elezione alle cariche sociali

Art. 10 - Albo Associativo

 

 

 

 

Art. 1 – Premessa

 

Il presente Regolamento Generale contiene le norme di organizzazione e di comportamento cui devono attenersi i Soci e tutti coloro che in qualsiasi modo instaurino con l’Associazione rapporti di lavoro e di collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali.

 

Art. 2 – Emblema

 

L’emblema sociale che compare sulla bandiera di cui all’art.2 dello Statuto viene anche utilizzato per la carta intestata, sui tesserini di riconoscimento dei volontari, del personale dipendente e sugli automezzi.

Le eventuali modifiche all’emblema sociale dovranno essere predisposte dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea dei Soci.

L’emblema sociale può essere utilizzato unicamente dalla Croce Verde di Pietrasanta.

L’emblema non può essere usato per interessi singoli o di gruppi di associati. In particolare è fatto divieto di utilizzare l’emblema associativo e la divisa sociale al di fuori di attività di servizio e di rappresentanza effettuate per conto dell’Associazione.

 

 

Art. 3 – Soci

 

L’ammissione dei Soci spetta al Consiglio Direttivo.

L’aspirante Socio deve inoltrare domanda scritta sugli appositi moduli al Presidente ed il Consiglio è tenuto ad esaminarla ed esprimere il proprio parere entro 60 giorni dalla sua presentazione. Quando la domanda è accettata il Socio è tenuto al versamento della quota associativa.

Al termine di ogni esercizio, entro il mese di gennaio dell’anno successivo, il Segretario provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci suddivisi per categoria.

Ai Soci ammessi viene consegnata la tessera associativa.

I Soci sono tenuti, come da Statuto, al pagamento della quota associativa annuale che consente il diritto di voto alle Assemblee. Tale diritto spetta anche i Soci Volontari che non abbiano perso la qualifica.

La perdita della qualità di Socio e il provvedimento di espulsione sono disciplinati dallo Statuto agli artt. 13 e 14.

 

Art. 4 - Consiglio Direttivo

 

Oltre ai principi e alle disposizioni stabilite dallo Statuto sui compiti e le funzioni, il Consiglio Direttivo (Titolo IV - Capo II) può affidare incarichi e distribuire competenze fra i propri membri al fine di rendere più diretto il controllo sull’operatività e sulla gestione delle attività dell’Associazione. I Consiglieri possono essere delegati a svolgere funzioni di:

1.     supervisione sull’attività amministrativa, sugli   atti prodotti e sulla gestione del personale  dipendente;

2.     controllo sui servizi sanitari e delle onoranze funebri, compreso personale, mezzi attrezzature e approvvigionamenti;

3.     supervisione della gestione delle R.S.A. (personale, organizzazione, costi);

4.     organizzazione di manifestazioni sportive, ricreative e culturali, rapporti con la stampa;

5.     coordinamento e controllo delle iniziative di protezione civile, rapporti con i soci, con i volontari e le associazioni;

6.     verifica dello stato di manutenzione degli immobili in dotazione, delle attrezzature e degli impianti.

Le deleghe concesse autorizzano i Consiglieri a compiere interventi nell’ambito della ordinaria amministrazione. Le decisioni dovranno comunque essere portate a conoscenza dell’intero Consiglio Direttivo per la ratifica alla prima riunione.

In casi di particolare necessità ed urgenza i Consiglieri delegati, nella loro specifica materia, possono prendere decisioni preventivamente approvate dal Presidente e ratificate dal primo Consiglio, cui saranno illustrate e motivate.

 

Verbalizzazione delle deliberazioni

Delle riunioni del Consiglio Direttivo, a cura del Segretario, viene redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente, in cui sono riassunte le deliberazioni.

Le singole deliberazioni del Consiglio sono sottoscritte dai consiglieri.

 

 

Art. 5 - Protezione Civile e Antincendio boschivo

 

Il Settore, coordinato da un Responsabile nominato dal Consiglio Direttivo su indicazione del gruppo Volontari, si attiva in presenza di eventi calamitosi su iniziativa dell’Associazione stessa o su richiesta delle Istituzioni pubbliche (Comune, Provincia, Regione, Prefettura, Questura).

Il Responsabile del Settore deve:

1.      tenere aggiornato l’elenco nominativo dei volontari da attivare in caso di necessità;

2.      programmare attività di sorveglianza e di prevenzione sul territorio su indicazione degli Enti preposti e sulla base delle convenzioni e dei rapporti sottoscritti;

3.      ricevere le richieste di intervento, deciderne le priorità fornendo l’immediata informazione  ai suoi  superiori;

4.      sovrintendere all’esecuzione e alla organizzazione delle attività di protezione civile, di tutela ambientale e di antincendio;

5.      sovrintendere al mantenimento, all’aggiornamento e al miglioramento dei mezzi e delle attrezzature in dotazione o destinate al settore, che devono essere sempre tenute in perfetta efficienza;

6.      organizzare periodicamente corsi di formazione e di aggiornamento per i volontari sulle tecniche di protezione civile;

7.      rappresentare l’Associazione negli organi di coordinamento delle PP.AA. a livello locale, provinciale, regionale e nazionale previe autorizzazioni e permessi richieste al Consigliere Delegato o al Consiglio Direttivo.

 

 

Art. 6 - Segreteria Amministrativa

 

L’Associazione si dota di un ufficio di segretaria le cui mansioni sono:

1.      l’applicazione delle norme amministrative nei rapporti col personale, alla contabilità associativa e all’archivio della stessa;

2.      la predisposizione dei bilanci da sottoporre alla discussione degli organi associativi;

3.      l’instaurazione di rapporti informativi e formali con il Collegio dei Sindaci Revisori;

4.      l’aggiornamento periodico del Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione dei bilanci associativi;

5.      la predisposizione degli atti relativi ai rapporti esterni all’Associazione;       

6.      la tenuta dell’archivio della corrispondenza e del protocollo;

7.      la supervisione alle operazioni di tesseramento degli associati, con particolare riferimento alla tenuta degli elenchi stessi;

8.      la gestione del fondo cassa economale per le spese correnti, in base ad apposito regolamento;

9.      la tenuta delle scritture contabili e potrà avvalersi, su decisione del Consiglio, dell’opera di collaboratori esterni.

L’ufficio di segreteria:

·         riceve ed autentica le richieste di iscrizione dei nuovi associati compresi i volontari e le richieste di informazione avanzate dai soci sulle decisioni degli organi associativi;

·         riceve ogni anno entro il termine dell’esercizio, dai responsabili e dai coordinatori, l’elenco nominativo aggiornato dei volontari attivi nei gruppi;

·         conserva le convenzioni con i Gruppi  che operano per la realizzazione dei fini dell’Associazione e di quelli che  usufruiscono solo di locali ;

·         svolge tutte le funzioni ad esso delegate dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Art. 7 - Le Associazioni

 

Nell’ambito dei comuni obiettivi di solidarietà civile, culturale e sociale e di quanto specificatamente previsto all’art.8 dello Statuto (Finalità), i Soci dell’Associazione hanno fondato un proprio Circolo Ricreativo “Croce Verde”, con sede nei locali dell’Associazione in Via Capriglia, 5 a Pietrasanta.

Il Circolo viene gestito dall’ARCI “Croce Verde” sulla base di un proprio Statuto.

Il Circolo gestisce, oltre quelle di ricreazione e di svago, attività di bar e ristorazione riservate ai soli soci; si occupa inoltre di organizzare gare ed eventi culturali, sportivi e ricreativi.

L’Associazione può cedere in uso propri locali ad Associazioni ed Enti di solidarietà, promozione sociale e culturale, anche per occasionali iniziative, comunque non in contrasto con finalità e scopi della Croce Verde.

 

 

Art. 8 - La Commissione elettorale

 

La Commissione elettorale, di cui all'articolo 16 dello Statuto, predispone e sovrintende il procedimento per la elezione delle cariche sociali. E' composta da cinque Soci con almeno tre anni di anzianità ed è eletta dall'Assemblea dei Soci nella riunione che precede la scadenza degli Organi sociali. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto qualora le candidature siano superiori a cinque. In seno alla stessa sono nominati un presidente ed un segretario.

La Commissione elettorale decide in piena autonomia, nel rispetto delle norme statutarie e del regolamento generale, con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

La Commissione elettorale ha il compito di:

a.      esaminare le proposte di candidatura e controllarne la validità;

b.      redigere la lista dei nominativi per la carica di membri del Consiglio direttivo, contenente un numero almeno doppio di Soci da eleggere;

c.       redigere la lista di almeno quattro Soci per l'elezione del Collegio dei probiviri, di cui i primi tre saranno eletti;

d.      redigere la lista di almeno quattro Soci per l'elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre saranno eletti sindaci;

e.      Indicare la data e il luogo dell'Assemblea ordinaria dei Soci per lo svolgimento delle elezioni, da tenersi entro quindici giorni dopo la scadenza degli organi sociali;

f.        determinare il numero e la sede dei seggi elettorali.

 

Le liste dei candidati devono riportare il nome per esteso del Socio. Ogni Socio, o gruppi di Soci, potrà presentare alla Commissione proposte di candidature nei termini che la stessa Commissione indicherà. I membri della Commissione elettorale, per le funzioni cui sono chiamati a rispondere, non sono candidabili alle cariche sociali. Eventuali voti loro attribuiti saranno annullati.

Le liste dei candidati valutate e predisposte dalla Commissione elettorale saranno trasmesse al Presidente dell'Associazione per la pubblicazione all'albo sociale.

Eventuali reclami in merito alle liste dei candidati dovranno essere presentate al presidente della Commissione elettorale entro tre giorni dalla loro pubblicazione. La Commissione dovrà esprimersi entro i successivi cinque giorni.

 

 

Art. 9 - Elezioni delle cariche sociali

 

Il presidente dell'Associazione convoca, l'Assemblea dei Soci almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni delle cariche sociali. All'avviso di convocazione sono allegate le liste dei candidati raccolte e controllate dalla Commissione elettorale e presentate al Presidente dell'Associazione.

La Commissione elettorale sovrintende, durante l'Assemblea dei Soci, alle operazioni di voto.

L'elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore al numero dei componenti dell'organismo da eleggere. Qualora il numero di preferenze sia maggiore rispetto al consentito, la scheda sarà annullata.

A parità di voti è eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione, in caso di ulteriore parità, sarà preferito il Socio più anziano di età, successivamente si procede al sorteggio. L'Assemblea, al termine delle votazioni e dello scrutinio a cura della Commissione elettorale, dichiara eletti alle cariche sociali i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti e delibera la composizione degli Organi sociali.

Il presidente della Commissione elettorale convoca gli eletti entro dieci giorni.

I ricorsi per eventuali anomalie manifestatesi durante le elezioni, dovranno essere presentati al presidente della Commissione elettorale nel termine perentorio di cinque giorni. La Commissione elettorale si esprime sui ricorsi prima dell'insediamento dei nuovi organi.

 

 

Art.10 - Albo associativo

 

L’albo associativo è costituito da una bacheca vetrata in cui, a cura del Consiglio Direttivo, vengono affisse comunicazioni, decisioni, delibere, informazioni per gli associati.

L’albo associativo dovrà trovare posto in luogo della sede che sia ben visibile e accessibile per una facile individuazione e un’agevole lettura delle comunicazioni sociali.

La tenuta dell’albo associativo spetta al Segretario (art.22 Statuto).